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Impressioni a bordo

Dal DIARIO DELL’ARMATORE Settembre 2008

Eccola, alla fine.
Anzi, all’inizio.
Ormeggiata all’inglese accosta alla banchina un fianco morbido, dipinto di blu ornato di una lunga lancia bianca: nello stesso tempo l’albero si allunga verso il cielo e le conferisce una bellezza sicura, un fascino che rende invisibili le altre barche della stessa marca che la circondano.
Da lontano avevo riconosciuto l’originale rispetto alla foto che avevo ricevuto per mail: al primo sguardo una strana sensazione, un brivido come quando per caso incontri la bellezza assoluta all’improvviso.
Ho come l’idea che lei sia scegliendo me, e non il contrario, perche’ ho un desiderio furioso di averla subito
Con la falla, con l’osmosi, senza contrattazione, senza discutere, io la volevo e basta.
I miei consulenti passano il tempo a trovare difetti che non ci sono, io a innamorarmi: ha un disegno elegante, maestoso, raffinato, il mare la circonda e scorrendo le da’ il ritmo ma chi lo domina e’ lei, in qualunque circostanza, lo so anche se ancora non siamo usciti.
Dentro e’ una gioia di legni matti e lucidi, piu’ chiari e piu’ scuri mi ricorda la barca della mia infanzia per odore e colori.
Per favore TOGLIETE QUEL CARTELLO SELL….E’ MIA.
Dopo un viaggio di 2500 miglia arriva da me in novembre, dopo un trasferimento pieno di brutto tempo che lei supera alla grande. Festeggiamo con equipaggio, tonno pescato durante la traversata e liquore finale per digerire che si versa sul tek…tutta fortuna!
TIHAMA e’ il nome che la barca ha sempre avuto: Abbiamo scoperto che e’ la parte della penisola arabica che si affaccia sul mare rosso, ma le coordinate sono in un punto preciso del deserto dello Yemen: mi piace
pensare che questo non sia il punto in cui il primo proprietario aveva scoperto un pozzo di petrolio, quanto piuttosto che in una notte piena di luna e di stelle abbia deciso che il suo amore voleva vivere per mare.

Dopo lunghi lavori invernali, dove la fatica maggiore e’ stata togliere tonnellate di carte nautiche, farmaci scaduti, acqua e bevande varie e biancheria tanta da fare quasi un corredo da sposa, finalmente siamo pronti per uscire: il primo week end lo trascorriamo a Ischia, dove ritrovo il piacere di svegliarmi e andare a fare il bagno subito, poi bere il caffe’ forte con il sapore del sale sulle labbra e il caldo del tek sotto la schiena. I famosi momenti di non trascurabile felicita’.
Riprovo a tenere il timone, e’ da quando mio padre mi aveva insegnato che non l’ho piu’ ripreso in mano, ed avevo solo sette anni: che strana sensazione ! Per un attimo non so che fare tranne accarezzarla, poi lei risponde in velocita’ e la sento tutta insieme piena di peso e di leggerezza; attenzione, timonare tihama e’ concesso solo agli ospiti che hanno passione: vietata agli anaffettivi, ai freddi, ai frettolosi: Stiamo parlando di una signora che ha 31 anni ed e’ nel pieno della sua esperienza e della sua bellezza,pertanto come tutte le donne ha bisogno di dolcezza, passione ,fermezza e soprattutto lei vuole essere considerata unica. Non si puo’ pensare neanche di preferire qualche altra barca, perche’ si vendica facendo urtare i piedi contro le bitte, i winch le scale.